OLTRE SESSANT'ANNI DI STORIA

L'azienda nasce come ditta individuale di Giovanni Barbalich ed inizia ad operare l'8 maggio 1948 con prevalente attività di gelateria all'indirizzo di San Marco 3 in Piazzetta San Marco, nell'angolo meridionale della Biblioteca Marciana, giusto in fianco alla colonna di S. Teodoro (Todaro in veneziano), primo santo patrono della città, da cui il locale prende il nome.
Il primo restauro dei locali è opera dell'architetto Gellner.

Successivamente, vengono reperiti nuovi spazi e i locali della ditta si ampliano.

Nel 1979 gli interni vengono razionalizzati per quanto lo spazio angusto lo consenta grazie al lavoro dei fratelli architetti Vernier e abbelliti da un pregiato soffitto in vetro del maestro vetraio di Murano Barovier.
Il plateatico aumenta anch'esso, e quindi il numero dei tavoli.
La varietà di generi offerti in consumazione si estende dal gelato ai panini e si sviluppa in modo particolare l'attività del bar che inizia a vendere bibite e bevande aggiungendovi lo smercio di alcolici e superalcolici.

Una delle caratteristiche più importanti della gelateria è la relativa innovazione e cura nella presentazione del prodotto. Per la prima volta o quasi il consumatore si trova di fronte a un banco vetrina con vaschette di gelato ai gusti più diversi che egli può vedere e scegliere.
La novità assoluta era stata introdotta poco prima dalla ditta Tortorelli di Siena. Successivamente la nuova tecnica si sarebbe diffusa ovunque, soppiantando del tutto i banchi gelato a pozzetto, gli unici esistenti all'epoca.

Grazie alla prestigiosa ubicazione con vista sul bacino di San Marco ed alla grande capacità del fondatore e dei suoi eredi nell'adattarsi alle esigenze commerciali in continuo cambiamento e alle mutevoli regolamentazioni comunali l'attività della Gelateria Bar Al Todaro si rivela di successo.

Fin dall'inizio il Todaro è ditta frequentata da clientela veneziana, italiana e internazionale.
I riconoscimenti della qualità del prodotto e del servizio sono numerosi anche all'estero, da dove clienti non mancano di scrivere promettendo di ritornare e nell'arco degli anni il Todaro viene annoverato tra i caffè da visitare insieme con il Florian e il Quadri.

Tra i visitatori e frequentatori del Todaro in epoca più o meno recente ve ne sono anche di famosi come alcuni politici e personalità di spicco del mondo del cinema e dell'arte fin dagli anni '50 e '60.

Uno dei ricordi più affettuosi della ditta va al Cardinale Roncalli, poi Papa Giovanni XXIII, il quale nel corso del suo Patriarcato di Venezia aveva l'abitudine di fermarsi a prendere il caffè nei locali del Todaro durante la sua passeggiata mattutina quotidiana.

Listino al banco 2016 (pdf)
Listino al tavolo 2016 (pdf)